Energia cinetica applicata ai veicoli

Energia cinetica e frenata normale

In caso di frenata di un veicolo, le cose andranno così:

Nell’istante in cui il veicolo ha la velocità ad esempio di 80 km/h si agisce sul freno, applicando la forza frenante F che viene mantenuta per il (relativamente lungo) tempo sufficiente ad attenere la progressiva decelerazione richiesta, fino a che il veicolo si ferma. Per ottenere questo risultato, freni e pneumatici compiono un “lavoro” che è di valore uguale (ma di segno opposto) rispetto all’energia cinetica del veicolo nel momento iniziale.


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Energia cinetica

Definizione

Che cosa ha di diverso un mattone che cade da 10 metri da un mattone fermo? E un bambino sul triciclo che corre lungo una discesa rispetto a quando era fermo? Che una differenza ci sia ce ne accorgiamo mentre ne fermiamo il movimento: dovremo applicare una certa quantità di “forza” per compiere il “lavoro” di fermarli.
Anche nella circolazione stradale abbiamo a che fare con “corpi” (automobili, moto ecc.) che si muovono, e che certe volte vengono fermati usando il freno; altre volte invece si fermano entrando in contatto fra loro o con “corpi” fermi (pedoni, muri, guard-rail ecc.) e producono danni: se stessero immobili non succederebbe niente!
Quello che rende diverso un corpo in movimento da un corpo fermo è la quantità di energia cinetica che esso possiede. Il modo in cui si produce l’energia ed i sistemi per governarla od annullarla in modo che non faccia danni è l’argomento di questa sezione, dove vedremo anche perché le cinture di sicurezza sono utili e che cosa succede quando un veicolo ed i passeggeri a a bordo si fermano molto rapidamente, ad esempio per un urto contro un “corpo”.


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