Definizioni di base della fisica

Forza: unità di misura è il Newton: forza necessaria per imprimere ad un corpo di massa di un kg un’accelerazione di 1 metro al secondo per secondo.

Lavoro: unità di misura è il Joule (pronuncia: giàul). Viene definito dalla formula”forza moltiplicata per lo spostamento moltiplicato per il coseno dell’angolo tra la direzione della forza e la direzione dello spostamento”. Il lavoro è positivo (motore) se lo spostamento è nella stessa direzione e verso della forza; è negativo (resistente) se ha verso opposto, nullo se non produce spostamento o questo avviene in direzione perpendicolare alla forza. 1 Joule = lavoro compiuto da forza di 1 newton per produrre spostamento di un metro.

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Energia cinetica

Definizione

Che cosa ha di diverso un mattone che cade da 10 metri da un mattone fermo? E un bambino sul triciclo che corre lungo una discesa rispetto a quando era fermo? Che una differenza ci sia ce ne accorgiamo mentre ne fermiamo il movimento: dovremo applicare una certa quantità di “forza” per compiere il “lavoro” di fermarli.
Anche nella circolazione stradale abbiamo a che fare con “corpi” (automobili, moto ecc.) che si muovono, e che certe volte vengono fermati usando il freno; altre volte invece si fermano entrando in contatto fra loro o con “corpi” fermi (pedoni, muri, guard-rail ecc.) e producono danni: se stessero immobili non succederebbe niente!
Quello che rende diverso un corpo in movimento da un corpo fermo è la quantità di energia cinetica che esso possiede. Il modo in cui si produce l’energia ed i sistemi per governarla od annullarla in modo che non faccia danni è l’argomento di questa sezione, dove vedremo anche perché le cinture di sicurezza sono utili e che cosa succede quando un veicolo ed i passeggeri a a bordo si fermano molto rapidamente, ad esempio per un urto contro un “corpo”.


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Cosa dice la legge

La normativa attuale italiana stabilisce come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre questo limite – e quindi in stato di ebbrezza – costituisce un reato, punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente, con le severe sanzioni previste dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada: Scopri di più

Cosa c’è da sapere

Effetti oggettivi dell’alcool

Gli effetti negativi dell’alcool sulla guida sono ben noti. Esso agisce su diverse funzioni cerebrali (percezione, attenzione, elaborazione, valutazione ecc.), con effetti diversi e strettamente correlati alla quantità di alcool presente nel sangue, cioè al tasso alcolemico.

Il tasso alcolemico si misura in grammi di alcool per litro di sangue; un tasso alcolemico di 1g/litro indica quindi che in ogni litro di sangue del soggetto è presente 1 grammo di alcool puro; lo stesso tasso alcolemico può venire espresso anche nella forma 1o/oo (uno per mille) oppure 0,1 %.
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Il sonno al volante

Sonnolenza al volante: un killer silenzioso

La sonnolenza alla guida, pur essendo all’origine di molti incidenti, è ancora sottostimata come fattore determinante di rischio. Le statistiche indicano genericamente come prima causa di incidente stradale la “distrazione”, spesso frutto proprio della stanchezza e della sonnolenza del guidatore. Quest’ultima quasi mai viene presa in esame di per sé come “causa”, messa in ombra da fattori più evidenti e misurabili (velocità eccessiva,  situazione meteo, condizioni del veicolo etc.). Eppure basterebbe sapere che… Scopri di più

Omologazione

La “omologazione” di un dispositivo, di un insieme di dispositivi (“sistema”) o di un intero veicolo indica il rispetto di determinate norme tecniche obbligatorie, che garantiscono un livello minimo di prestazione. Le norme di omologazione riguardano principalmente tre aspetti dei veicoli:

  • La sicurezza
  • I consumi
  • Le emissioni

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Ritenuta bambini

I bambini rischiano più degli adulti, in caso di incidente, di essere proiettati in avanti o fuori dell’abitacolo a causa della loro taglia ridotta. E questo vale sia per i lunghi viaggi in autostrada che per i brevi tragitti in città. Inoltre, la scarsa resistenza muscolare e la delicatezza degli organi li espongono maggiormente al rischio di lesioni. Per questo, oltre che per un preciso obbligo di legge (Art. 172-Codice della strada), i bambini devono sempre viaggiare con gli appositi sistemi di ritenuta, fin dal loro primo percorso in auto.

Poggiatesta

Il poggiatesta serve a ridurre il rischio di danni ai tessuti del collo nel momento dell’impatto, soprattutto in caso di tamponamento. I danni al collo costituiscono circa il 70% delle richieste di risarcimento; circa il 60% dei premi assicurativi viene impiegato per il risarcimento di questi danni. Scopri di più

Cosa si intende per sicurezza passiva

I dispositivi ed i sistemi di sicurezza passiva hanno lo scopo di diminuire le conseguenze negative dell’incidente, una volta che questo si sia verificato. In particolare, hanno il compito di assorbire l’energia cinetica posseduta dai corpi degli occupanti il veicolo, in modo che essi non urtino – o urtino a velocità inferiore – contro le strutture del veicolo o contro il suolo. La gestione dell’ energia cinetica posseduta dal veicolo e dai suoi occupanti al momento dell’urto è quindi il campo di applicazione tipico dei dispositivi di sicurezza passiva e l’oggetto principale delle ricerche che la riguardano. Scopri di più

Sistemi per la correzione automatica degli errori di guida

Si tratta di sistemi, per ora presenti solo su veicoli di “gamma alta”, che controllano ad esempio la potenza disponibile sulle ruote motrici impedendo il loro slittamento e quindi la perdita di controllo in curva. Gli stessi sensori dell’ ABS, sulle ruote motrici, rilevano l’inizio dello slittamento e riducono automaticamente la potenza del motore. Scopri di più