Sistemi anti collisione

I sistemi anti-collisione sono dei rilevatori della presenza di ostacoli o di altri veicoli in avvicinamento.
Ve ne sono di vari tipi e con diverse funzioni, molti dei quali ancora in sperimentazione. Un primo tipo è costituito da un “radar”, montato sulla parte anteriore del veicolo, che emette in continuazione impulsi a microonde o ad infrarossi; questi si riflettono sugli ostacoli che incontrano e tornano indietro verso un’antenna ricevente montata nello stesso “radar”. Un particolare software, sulla base della velocità del veicolo e della distanza dall’ostacolo, giudica se esso può costituire un pericolo; in questo caso, attiva un allarme sonoro e ne segnala la posizione su un display.

Un secondo tipo è invece costituito da una piccola telecamera posizionata sulla parte anteriore del veicolo, sensibile ai raggi infrarossi; il sistema è provvisto anche di un proiettore ad infrarossi. Di notte od in caso di nebbia riesce a “vedere” ostacoli invisibili ad occhio nudo, proiettando un’immagine che, in versioni in sperimentazione, può apparire – con altre indicazioni supplementari – nella parte interna del parabrezza.
I due tipi possono anche coesistere, integrando la funzione di “allarme” con quella di “super-visione”. Nelle sperimentazioni e nelle prime applicazioni commerciali ha dato esiti promettenti, anche se i costi – variabili secondo le prestazioni e le “complicazioni” tecnologiche – sono ancora elevati. La loro utilità potrebbe essere inferiore nella guida prevalentemente cittadina, in condizioni ambientali non severe o per prestazioni non “critiche”, quando cioè un raddoppio della prudenza da parte del guidatore può essere sufficiente a scongiurare l’eventualità di un incidente.

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