Funzioni del CRISC

Allo stato attuale, un incidente stradale con feriti o morti, una volta rilevato, viene codificato secondo il modulo “ISTAT.CTT” e inviato all’ISTAT in formato digitale o cartaceo. L’ISTAT si occupa di acquisire, informatizzare e verificare i dati ricevuti, per poi archiviarli in un database dedicato.

Il modello di rilevazione vigente soffre però di una serie di problematiche: tempi di validazione lunghi; disponibilità dei dati a distanza di oltre un anno; limitazioni all’accesso a tutte le informazioni associate al singolo incidente; campione d’indagine limitato ai sinistri con feriti;localizzazione dei sinistri assente o imprecisa;contenuto informativo dei dati limitato per effettuare analisi ingegneristiche utili per la pianificazione della sicurezza.

Le conseguenze di tali problematiche possono condurre facilmente a:

  • difficoltà nella corretta individuazione delle dimensioni del fenomeno;
  • possibilità di errore nella scelta dei punti della rete dove intervenire;
  • difficoltà di individuazione delle cause principali di incidente e, quindi, delle contromisure più adeguate ed efficaci;
  • incertezza nella valutazione dei reali risultati di misure/politiche per il miglioramento della sicurezza stradale.

Per poter acquisire dati di incidentalità qualitativamente e quantitativamente soddisfacenti in tempi rapidi e in formato digitale utilizzabile in modo agevole per le analisi è necessario adottare un modello organizzativo del flusso dei dati di incidentalità alternativo, basato su un processo informatizzato di raccolta dati dell’incidente, pur mantenendo la compatibilità con il modello ISTAT vigente.

Il modello organizzativo dovrà presentare a regime le seguenti caratteristiche:

  • Definizione di un modulo di raccolta dati con variabili utili sia per la pianificazione della sicurezza stradale (con particolare riferimento alla georeferenziazione degli incidenti stradali) che per la gestione delle pratiche amministrative (solo per le polizia locali esistenti in regione).
  • Estensione della raccolta dati a tutti gli incidenti stradali, inclusi quelli con soli danni materiali (solo per le polizia locali esistenti in regione).
  • Acquisizione automatica dei dati utili informatizzati dei dati al CRISC.

Oltre alle informazioni utili per analisi di tipo aggregato, le analisi per la sicurezza stradale sono indirizzate alla pianificazione di interventi sulla rete stradale. L’interesse si sposta su un’area delimitata, su un tronco stradale o su una specifica intersezione.

I dati provenienti dalla fonte così facendo saranno esclusivamente informatizzati e georeferiti. Infine, tutti i dati devono essere sottoposti a verifica prima di essere disponibili per le analisi.

È importante, in particolare, che gli incidenti siano tutti georeferenziati. In caso contrario saranno utilizzati sistemi di georeferenziazione dell’incidente con processi sia automatici che manuali.