Aree di Attività

Il CRISC è concepito come sistema reticolare di strutture tecniche, la cui attività è principalmente mirata alla predisposizione di un quadro omogeneo e coerente di conoscenze e valutazioni, indispensabili per fornire supporti all’azione di governo (programmazione e allocazione delle risorse) e informazioni alla collettività regionale.
L’attività del centro di monitoraggio si sviluppa principalmente in tre aree:

  • La costruzione degli elementi conoscitivi di base e la loro organizzazione in archivi settoriali, definendo le opportune procedure di verifica, aggiornamento, gestione, ecc.
  • La costruzione di un sistema informativo integrato, composto da tutti gli archivi settoriali;
  • L’utilizzo del sistema informativo integrato per condurre analisi ed elaborazioni, necessarie per la realizzazione dei prodotti finali del centro.

La prima area di attività si concretizza nella razionalizzazione e nello sviluppo delle fonti attualmente disponibili per l’acquisizione dei dati sulla sicurezza stradale, in modo da renderle pienamente compatibili con le esigenze conoscitive del centro. In linea generale l’attività di realizzazione del database (quindi di prima interfaccia tra l’attività di rilevamento diretto e l’implementazione delle banche dati) sarà svolta a livello regionale; le Polizie Locali di tutte la regione Calabria, principalmente quelle che rilevano incidenti stradali con lesioni, saranno autorizzate all’accesso e avranno la possibilità di accedere con interfaccia on web al CRISC, i dati provenienti dalle altre forze dell’ordine che avranno rilevato i dati degli incidenti stradali con lesioni proveranno direttamente dall’Istat ed importati nella piattaforma con attività automatiche di primo controllo, successivamente si attiverà un’attività di secondo livello utilizzando i referenti provinciali e della città metropolitana del CRISC per le azioni necessarie di controllo e di monitoraggio dei dati locali. Il CRISC elaborerà centralmente strategie generali di indirizzo per il contrasto all’incidentalità stradale mentre ai referenti provinciali e della città metropolitana saranno deputati le azioni più specifiche e puntuali di indirizzo di contrasto alla incidentalità.
La seconda area si concretizza nella costruzione di archivi settoriali, ciascuno alimentato da una o più fonti e dalla composizione dei diversi archivi settoriali in un unico archivio integrato che raccolga e metta in relazione tutte le informazioni di interesse ai fini del governo della sicurezza stradale o dell’informazione alla comunità regionale. A tal fine si procederà all’implementazione già in uso del CRISC con un Catasto unico delle strade e di rilevazione dei flussi di traffico nonché di gestione dei dati.
La terza area si concretizza nella definizione di procedure di analisi, valutazione e verifica da applicare ai dati acquisiti al fine di:

  • individuare le situazioni di massimo rischio e i fattori che le determinano;
  • definire le azioni da intraprendere per eliminare tali fattori di rischio;
  • verificare l’efficacia delle strategie poste in essere;
  • individuare le buone pratiche da diffondere attraverso strumenti di incentivazione, regolamentazione e orientamento.

Occorre tuttavia evidenziare che l’efficacia di tale area di attività è strettamente condizionata dalla qualità e dall’efficienza dei risultati realizzati nelle due aree precedentemente descritte. Inoltre, per assicurare l’opportuna omogeneità e qualità a tutte le componenti del sistema di monitoraggio, con particolare riferimento a quelle che operano alla periferia del sistema e che svolgono la cruciale funzione di alimentare le conoscenze sulle quali si basa l’azione di monitoraggio, è indispensabile assicurare un’azione di formazione, addestramento e affiancamento tecnico da svolgersi parallelamente alle diverse fasi attuative del centro, al fine di accompagnare la realizzazione di strumenti e strutture con un adeguato sviluppo dei profili professionali e delle abilità tecniche del personale chiamato a gestire il centro di monitoraggio o a utilizzarne i prodotti. Inoltre sarà necessario sensibilizzare tutte le strutture periferiche dello Stato che richiedono dati sull’incidentalità stradale ad utilizzare il CRISC quale fonte di conoscenza unica e centralizzata in modo da ottimizzare anche i tempi ed i costi che i singoli agenti sono tenuti ad utilizzare per il soddisfo delle varie esigenze tecniche a cui devono far fronte.
La formazione di cui sopra assume anche il significato di sede tecnica di incontro, confronto e scambio di esperienze tra tutti i soggetti che intervengono nel processo di miglioramento della sicurezza stradale con responsabilità istituzionali.

Il centro di monitoraggio regionale comprende cinque settori diversi:

  • Il sistema della rete stradale (dimensioni, caratteristiche fisico-geometriche, stato di manutenzione, interventi realizzati, ecc.) distinguendo:

    o un settore geometrico-strutturale (che ha un ciclo di aggiornamento su tempi lunghi);

    o un settore relativo allo stato qualitativo, agli arredi e alle attrezzature (che ha un ciclo di aggiornamento medio-breve);

  • Il sistema della mobilità e i flussi di traffico (distinti per tipo, modalità, caratteristiche, ecc.)
  • Lo stato e l’evoluzione dell’incidentalità (che fa riferimento alle informazioni provenienti dalla verbalizzazione degli incidenti da parte dei diversi organi preposti);
  • Le caratteristiche del contesto territoriale (insediamenti residenziali e produttivi, condizioni climatiche, localizzazione di grandi servizi, ecc.);
  • Ulteriori fattori rilevanti ai fini della configurazione della sicurezza stradale (distribuzione dei posti di pronto soccorso, programmi operativi di controllo e prevenzione, ecc.).

Per ciascuno di questi settori si prevede la costruzione di un archivio dati con relative procedure di aggiornamento. Tutti gli archivi dovranno essere componibili e riferibili al sistema cartografico in uso presso la Regione. Per ciascun settore saranno anche definiti gli standard da rispettare, le eventuali sperimentazioni da sviluppare per migliorare le fasi di rilevazione o quelle di trattamento dati.